giovedì 7 giugno 2012
Code in corso Regina.
Nel traffico l'auto diventa una sala prove.
Esercizi di rieducazione per la voce zoppa.
Non tornerà mai più come prima.
Ma di nuovo sale e scende le scale.
Ha già rosicchiato due ottave.
Non si fermerà qui.
...
Mesi fa, dopo anni di lacrime e silenzio, il nodo in gola si era dissolto.
La voce era tornata a levarsi nel canto.
Anche a causa sua, o per la visione che ne ho avuto.
Non glielo ho mai detto.
...
La voce.
Di recente ho rischiato ancora di perderla.
Ma non volevo che se ne andasse inscoltata.
La sera in cui ho cantato davvero.
E' stato anche un dono per lui, o per la visione che ne ho avuto.
Sono stata una sirena per un istante.
Subito dopo di nuovo spuma di mare.
O spuma di birra.
Che si dissolve nel ricordo.
...
Ho sognato.
Mettiamola così.
Ed ora sono tra il sonno e la veglia.
Le visioni prendono forma dalla spuma di birra.
O dalla spuma di mare.
La voce è ferita, ma viva.
Non mi fermerò qui.
Fra pochi giorni rosicchierò la mia mela avvelenata.
Per poi ricominciare a salire e scendere le scale.
Non tornerò mai più come prima.
giovedì 10 aprile 2008
Dune Marziane
Oggi mi incantano le curve di queste dune marziane.Le ho trovate qui
Ray Bradbury non dev'essere lontano...
.
martedì 1 aprile 2008
Errore - 30 marzo 2008
Ieri sera ho commesso un errore.
C'era un aperitivo per festeggiare il compleanno della mia amica A. La prospettiva era quella di bere un bicchiere di vino in compagnia, di mangiare qualche schifezza succulenta, di chiacchierare e distrarmi facendo un po' di festa fra amici. Purtroppo non ho fatto i conti con la cerchia di amici che sarebbero stati presenti. O forse ho inconsciamente sopravvalutato le mie condizioni emotive. Tra i presenti c'erano due coppie con bimbe saltellanti ed una delle due mamme, in attesa della seconda, sfoggiava un bel pancione all'ottavo mese e mezzo.
Il groppo che mi è cresciuto in gola non si è sciolto e sono franata nel giro di un quarto d'ora. Ho chiamato in disparte la festeggiata, mi sono congedata tremante ed in lacrime. Sulla porta del locale ho incrociato il fratello di Mirtillo, che ha prestato la spalla al torrente di lacrime. A casa c'era Mirtillo tornato dal lavoro e bloccato lì da una mia telefonata.
Sono fragile e penso di avere bisogno di aiuto.
sabato 29 marzo 2008
Montoso - 28 marzo 2008
9 giorni dopo.
Sono di nuovo in aria, grazie alla mia amica che sa cosa ci vuole per tirarmi su. Il corpo ha quasi smesso di sanguinare, lo spirito invece ha bisogno di elevarsi. 400 metri sopra il decollo di Montoso mi sembrano una bella elevazione. Decollo alla francese, fronte vela, due tentativi andati a male, senza troppi patemi, buona la teza volta.
In volo sono un po' sballottata dalle termiche primaverili, il compito per questa primavera è imparare il pilotaggio attivo. Le termiche le ascolto con la pancia, dato che non ha ancora deciso di comprarmi un variometro. Perciò non so nulla di ascendenze e discendenze e la quota raggiunta me l'ha passata un altro volatore.
In volo parlo al bimbo perduto: “Tu sei qui con me, guarda che bello il mondo da quassù”.
Lascio cadere qualche lacrima nel vento. Il sole le asciugherà.
28 marzo 2008, la vita prosegue ed oggi mi ha regalato un'ora di volo con la mia fida Arcus rossa.
mercoledì 26 marzo 2008
16 settimane e due giorni
Il nostro bambino aveva fretta.
Non c'è stato verso di fermarlo, di farlo restare.
Non sono valsi riposo e medicine,
e nemmeno la corsa in ospedale.
Era un bambolotto coperto di sangue.
Odorava di mandorle e carne.
Era il nostro bambino.
